Vivas, presidente di Ceuta, ha affermato durante una colazione informativa di essere convinto che il Marocco sia stato dietro il golpe che ha colpito la città. Il politico è stato presentato dal suo capo di partito durante l'evento, dove ha ribadito le sue accuse contro il governo marocchino.
Juan José Imbroda, presidente di Melilla, anch'egli presente all'incontro, ha sostenuto le dichiarazioni di Vivas con altrettanta incisività. Imbroda non ha menzionato direttamente Sánchez, ma ha duramente criticato il fatto di aver visto "un signore che faceva il bagno alle Canarie" durante la crisi, definendo questa situazione "un grande schiaffo" per gli spagnoli.
Il presidente melillense è stato calorosamente accolto dal pubblico presente. Durante il suo discorso, Imbroda ha accusato l'esecutivo spagnolo di condurre "una piccola campagna contro il presidente Vivas" e ha sottolineato che a Moncloa c'è stata "mala fede o qualcos'altro".




