Le aziende di trasporto pubblico passeggeri avvertono che la fine dei sostegni ai combustibili mette a rischio la continuità del servizio. L'Associazione che rappresenta il settore calcola un costo aggiuntivo di 15 milioni di euro tra luglio e settembre, valore derivante dall'escalation dei prezzi dei combustibili.
L'aumento dei costi operativi minaccia la sostenibilità finanziaria delle aziende di trasporto, che dipendono fortemente dai prezzi dei combustibili per mantenere i servizi. Senza il sostegno governativo che esisteva in precedenza, le aziende affrontano difficoltà nell'assorbire questi aumenti.
Data questa situazione, il settore sta chiedendo al governo di mantenere il sostegno ai combustibili per garantire la continuità del trasporto pubblico. L'Associazione sostiene che senza questa misura, molte aziende potrebbero avere difficoltà a operare.
L'allarme emerge in un momento di pressione economica sugli operatori di trasporto, che affrontano simultaneamente l'aumento dei costi del carburante e la necessità di mantenere servizi essenziali per la popolazione.



