Il Segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha ammesso pubblicamente che i negoziati nucleari con l'Iran potrebbero collassare senza che venga raggiunto alcun accordo. Le dichiarazioni rappresentano un arretramento significativo nella speranza diplomatica che esisteva tra le due nazioni.
Wright ha inoltre avvertito che la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz dipende direttamente dalla presenza militare americana. Secondo il responsabile, le navi circolano in sicurezza nella regione strategica grazie alla scorta fornita dagli Stati Uniti.
Lo Stretto di Hormuz è una via marittima di importanza cruciale per il commercio mondiale di petrolio, attraverso la quale passa una quota significativa delle esportazioni di greggio. Qualsiasi instabilità nella regione ha implicazioni globali sui mercati energetici.
Le dichiarazioni di Wright emergono in un momento di elevata tensione tra Washington e Tehran, con i colloqui nucleari apparentemente in un impasse. La possibilità di un accordo sembra sempre più lontana, il che aumenta i timori sulla stabilità nella regione del Golfo Persico.



