Il Venezuela ha chiarito che mantiene il "controllo e la proprietà" del petrolio dopo l'accordo con gli Stati Uniti per esplorare un quinto delle riserve di greggio del paese sudamericano, le più grandi del mondo. "Il controllo e la proprietà delle risorse del sottosuolo rimangono indiscutibilmente in capo al Venezuela", ha assicurato la ministra degli Idrocarburi, Paula Henao, in un'intervista al canale privato Venevisión, domenica.
Il 28 agosto, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che l'accordo permetterebbe alle aziende americane di accedere a vaste riserve petrolifere venezuelane. L'accordo ha generato interpretazioni divergenti sul grado di controllo che gli USA otterrebbero sulle risorse energetiche del paese. Il Venezuela ha cercato di chiarire che non ha ceduto sovranità sulle sue risorse naturali.
Paula Henao ha ribadito la posizione venezuelana secondo cui le risorse del sottosuolo rimangono sotto controllo statale, cercando di dissipare le preoccupazioni interne sulla portata dell'accordo con Washington. Questo tema emerge in un contesto di tensioni diplomatiche prolungate tra i due paesi e di sanzioni imposte dagli USA contro il Venezuela.



