I quaderni di appunti di Marie Curie, la scienziata polacca naturalizzata in Francia, sono custoditi nelle cantine della Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi, all'interno di casseforti protette da vari strati di piombo. Questi documenti rappresentano gli inizi della comprensione umana della radioattività e sono considerati alcuni dei registi più importanti per la Storia della Scienza.
La Biblioteca Nazionale di Francia conserva anche altri materiali di valore inestimabile, come la Bibbia di Gutenberg, opere di autori affermati come Stendhal e Montaigne, e partiture musicali di Beethoven e Chopin. Tutti questi esemplari sono accuratamente conservati in condizioni controllate di luce e temperatura.
Tuttavia, i quaderni di Marie Curie richiedono misure di sicurezza ancora più rigorose rispetto agli altri tesori della biblioteca. L'articolo indica che esistono protocolli di sicurezza specifici per i ricercatori che desiderano consultare questi documenti, sebbene le informazioni su questi protocolli siano parzialmente incomplete nel testo.
La necessità di custodire questi quaderni a sette mandate, lontani dalla vista del pubblico, deriva dal fatto che le annotazioni di Curie contengono tracce di radioattività, poiché la scienziata lavorava direttamente con materiali radioattivi senza le precauzioni di sicurezza oggi obbligatorie.




