Uno dei denuncianti di molestie morali all'Istituto Superiore Tecnico è stato successivamente oggetto di un procedimento disciplinare, avviato su richiesta della persona oggetto della denuncia. Il caso riguarda un esposto per molestie lavorative morali presentato da un docente contro un altro, che alla fine ha comportato procedimenti disciplinari contro chi ha effettuato la denuncia iniziale.
Rogério Colaço, preside dell'Istituto Superiore Tecnico, ha difeso che l'apertura del procedimento disciplinare non costituisce intimidazione, bensì l'applicazione del principio di "uguaglianza" nel trattamento delle parti coinvolte. Secondo Colaço, seguire questo principio significa che entrambe le parti devono essere trattate allo stesso modo quando esistono accuse incrociate o procedimenti pendenti.
La situazione solleva questioni sulla protezione dei denuncianti in ambiente accademico e sull'equilibrio tra garantire i diritti di difesa degli oggetti delle denunce ed evitare che questi stessi diritti vengano utilizzati per intimidire chi segnala irregolarità. L'articolo emerge nel contesto di dibattiti più ampi sulle molestie morali nell'istruzione superiore in Portogallo.




