La ministra della Giustizia, Rita Alarcão Júdice, ha riconosciuto pubblicamente i gravi problemi che affliggono la giustizia amministrativa in Portogallo. Durante la presentazione della riforma, ha identificato tre questioni prioritarie: un problema acuto in materia amministrativa, un problema critico nei processi urgenti di intimazione e un problema urgente a Lisbona. Di fronte a questa diagnosi, l'esecutivo ha presentato una serie di misure per rendere il sistema giudiziario più efficiente e ridurre la pressione sui tribunali.
La riforma prevede la creazione di sezioni specializzate in materia di immigrazione, che avranno competenza per giudicare i procedimenti relativi a questo ambito su tutto il territorio nazionale. L'idea sottostante è decentralizzare e distribuire i casi che attualmente si concentrano maggiormente nei tribunali di Lisbona.
Secondo la ministra, questa riorganizzazione permetterà di alleggerire il carico di lavoro nei tribunali della capitale, trasferendo parte di questa pressione verso altre zone del paese. Tuttavia, i critici della misura avvertono che questa soluzione potrebbe semplicemente spostare il problema verso altre giurisdizioni, senza risolvere veramente le cause strutturali della congestione giudiziaria.
La riforma si inserisce in un contesto più ampio di necessità di modernizzazione ed efficienza del sistema di giustizia portoghese, che ha affrontato sfide significative in termini di tempestività e capacità di risposta, particolarmente nelle aree più sature come la capitale.



