A luglio, il Portogallo ha registrato un calo di 19.300 pernottamenti di turisti nordamericani, con la Grande Lisbona e l'Algarve che hanno contribuito in modo più significativo a questo calo. Tuttavia, la regione Nord è stata l'unica in Portogallo continentale a invertire questa tendenza, con oltre 10.700 pernottamenti di turisti americani in più, una crescita omologa del 9,3%, secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica.
Luís Pedro Martins, presidente del Turismo di Porto e Nord del Portogallo, attribuisce questo successo a tre fattori: i collegamenti aerei verso l'aeroporto Francisco Sá Carneiro, che considera "un fattore critico di successo", il patrimonio culturale e naturale del Douro unito all'enoturismo, e le intense azioni di promozione estera negli Stati Uniti e in Canada. Il responsabile annuncia inoltre che nel 2027 la American Airlines collegherà Filadelfia a Porto, oltre a un possibile nuovo collegamento TAP tra Washington e Porto. Nel Douro, i turisti americani sono già al primo posto, superando gli spagnoli.
Il responsabile critica anche la situazione dell'aeroporto Humberto Delgado a Lisbona, affermando che "con assoluta certezza non avremo un nuovo aeroporto nemmeno tra un decennio" e che la tendenza è peggiorare. In contrasto, l'aeroporto Francisco Sá Carneiro ha avuto 17 milioni di passeggeri nel 2025, con una crescita del 7% nel 2026, e conta circa 130 rotte e più di 30 compagnie che operano.
Guardando al futuro, il Turismo di Porto e Nord intende investire fortemente nel mercato dell'Asia-Pacifico, inclusi Giappone, Corea del Sud e Cina, oltre a Messico e Argentina. La regione ha raggiunto 130,2 milioni di euro in ricavi totali a luglio (+5,2%) e 659,5 milioni dall'inizio dell'anno (+5,9%), con 5,4 milioni di pernottamenti di non residenti. Luís Pedro Martins difende una strategia di distribuzione dei turisti in tutta la regione durante i 365 giorni dell'anno, sottolineando che "Porto e Nord non ha una visione egoista", promuovendo la complementarità con altre regioni.




