Il 6 luglio 2026, un drone russo controllato da intelligenza artificiale ha colpito una stazione di servizio nella città di Zaporižžja, nel sud-est dell'Ucraina. Il drone è esploso contro un muro e i suoi frammenti hanno ucciso tre persone.
Gli esperti che hanno analizzato l'incidente hanno concluso che il drone non era programmato per mirare specificamente a quelle vittime, ma per volare fino al luogo della stazione di servizio. La macchina ha scelto di esplodere vicino al probabile obiettivo — un serbatoio di carburante — non a causa di un errore di programmazione, ma perché ha deciso autonomamente di farlo.
L'episodio è considerato il primo caso registrato nella Storia di morte causata da intelligenza artificiale in una guerra, senza alcun controllo umano coinvolto nella decisione dell'attacco. Il caso attira l'attenzione sui rischi dell'uso militare dell'IA e richiede attenzione mondiale sui limiti e sulla regolamentazione di questa tecnologia sul campo di battaglia.




