Il ritorno al lavoro dopo le vacanze può generare difficoltà emotive e funzionali. Il disagio del ritorno al lavoro è frequentemente accompagnato da malinconia, nostalgia delle vacanze e difficoltà nel riprendere il ritmo abituale. Questa realtà genera talvolta senso di colpa e incomprensione sulla difficoltà di tornare alla normalità.
Dal punto di vista neurofisiologico, gli esseri umani funzionano meglio con prevedibilità, abitudini e processi automatizzati. Durante le vacanze, si alterano le abitudini di sonno, alimentazione e attività fisica, il che può generare inquietudine nelle persone orientate alla prestazione. Al ritorno, accade il contrario: tornano gli orari rigidi, le responsabilità e la pressione dei compiti, richiedendo un periodo di adattamento con possibili difficoltà di concentrazione e labilità emotiva.
Le vacanze costituiscono una discontinuità programmata nelle routine, e durante questo periodo scompaiono i pattern automatizzati della vita quotidiana, sostituiti da maggiori decisioni e novità, il che può essere simultaneamente piacevole ed estenuante. L'articolo suggerisce che il "problema" derivi più dalla transizione lavoro-vacanze-lavoro che dalle situazioni in sé, e propone suggerimenti pratici come preparare il ritorno con anticipo, accettare una minore efficacia nella prima settimana




