Il Partito Chega ha presentato una mozione di censura contro il governo di Luís Montenegro, incentrata sulla permanenza di Luís Neves come ministro dell'Amministrazione Interna. La mozione sarà discussa e votata all'Assemblea della Repubblica martedì 8 settembre. Il Partito Socialista ha già annunciato che voterà contro la mozione, il che significa che, politicamente, è condannata al fallimento, dato che non dispone dei voti necessari per far cadere l'Esecutivo.
L'editoriale di ORegiões sostiene che la sconfitta della mozione in Parlamento non chiude la questione politica. Difende che il paese ha bisogno di risposte, trasparenza e responsabilità, e che la stabilità politica non può servire da scusa per evitare il controllo. Accusa sia chi intende condannare Luís Neves nella piazza pubblica senza decisioni giudiziarie, sia chi usa la prudenza giuridica per silenziare domande legittime.
Il testo chiede al governo di spiegare chiaramente le ragioni della permanenza del ministro, al Partito Socialista di dimostrare coerenza nella sua posizione, e a tutta l'opposizione di non sostituire il controllo dell'Esecutivo con la critica al Chega. L'editoriale critica la "perversione" di considerare che un problema cessi di esistere quando viene sollevato da un avversario politico scomodo.
L'ORegiões afferma di non prendere posizione né per la mozione né per il governo, ma per il principio che nessuno è al di sopra del controllo. Difende che il giornalismo ha il dovere di fare domande al governo, all'opposizione e ai partiti, e che la democrazia si protegge con verità, responsabilità e libertà, non con censure sconfitte o maggioranze comode.




