Circa 30 individui sono sbarcati illegalmente a Sesimbra durante la notte, arrivati alla costa portuguesa a bordo di un'imbarcazione a motore che si è diretta direttamente verso la spiaggia, evitando i consueti canali di navigazione. Non appena l'imbarcazione si è incagliata sulla sabbia, gli occupanti sono saltati fuori bordo e si sono dispersi in piccoli gruppi verso l'interno, fuggendo attraverso le scogliere e i boschi circostanti per rendere più difficile la loro localizzazione.
L'allarme è stato lanciato da alcuni cittadini e vigilanti che hanno trovato strani il rumore dei motori e i movimenti sospetti nella zona costiera. Diverse pattuglie della Guardia Nacional Republicana e agenti della Polizia Marittima si sono recati rapidamente sul posto, dove hanno trovato solo l'imbarcazione abbandonata, contenente recipienti di carburante, provviste consumate e giubbotti di salvataggio sparsi.
La Polizia Giudiziaria e le squadre investigative della GNR si sono occupate della raccolta di indizi sull'imbarcazione, cercando di identificare il percorso della traversata e di accertare se il gruppo sia partito dal Nord Africa o sia stato sbarcato al largo da una nave madre fuori dalle acque territoriali nazionali. Le operazioni terrestri rimangono attive nelle vicinanze di Sesimbra e sulle principali vie di accesso all'Area Metropolitana di Lisbona, con ispezioni di veicoli e ricerche con unità cinofile in pinete e sentieri.
L'incidente evidenzia la vulnerabilità della fascia costiera atlantica a nuove rotte di migrazione clandestina, con le autorità marittime che hanno intensificato la sorveglianza attraverso il Sistema Integrato di Sorveglianza, Comando e Controllo (SIVICC). Finora nessuno dei fuggitivi è stato localizzato o arrestato, il dispositivo di sicurezza rimane rafforzato in tutta la regione e diverse linee di indagine sono aperte su eventuali reti di traffico di esseri umani coinvolte.




