La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è arrivata domenica 6 settembre in Groenlandia con l'obiettivo di presentare un "pacchetto di misure sostanziali" che mira a riaffermare l'impegno dell'Unione europea nei confronti del territorio autonomo danese. Von der Leyen è stata accolta all'aeroporto di Nuuk dalla prima ministra danese, Mette Frederiksen, e dal presidente della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ed era prevista anche la presenza del primo ministro delle isole Fær Øer, Beinir Johannesen.
La situazione in Groenlandia è cambiata significativamente dall'ultima visita di Von der Leyen nel marzo 2024, quando inaugurò un nuovo ufficio dell'UE e firmò accordi di cooperazione del valore di quasi 94 milioni di euro. I cambiamenti sono dovuti soprattutto alle ripetute aspirazioni di annessione espresse dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha considerato l'isola "molto importante" per Washington, sebbene sia la Danimarca che la Groenlandia abbiano negato le preoccupazioni di sicurezza invocate da Trump.
Come risultato delle tensioni create dalle dichiarazioni di Trump, è stato creato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti nordamericani, groenlandesi e danesi per trovare soluzioni agli interessi di sicurezza degli Stati Uniti entro la fine dell'anno. L'UE sta inoltre rivedendo la sua politica nell'Artico, e si prevede che Von der Leyen annuncerà un aumento del sostegno finanziario alla Groenlandia, secondo il Financial Times per un importo di 200 milioni di euro, oltre alla firma di una nuova dichiarazione congiunta sulle relazioni tra il blocco e l'isola.
Von der Leyen ha sottolineato che l'UE e la Groenlandia mantengono "una collaborazione e un'amicizia di lunga data" e ha assicurato che entrambe le parti hanno lavor




