Il Servizio di Immigrazione e Dogana degli Stati Uniti (ICE) ha ottenuto l'autorizzazione giudiziaria per procedere all'alimentazione forzata di immigrati detenuti che si trovano in sciopero della fame. Questa pratica, denominata "procedura medica involontaria", è stata richiesta in casi specifici per garantire l'alimentazione dei detenuti.
Da gennaio 2025, sono stati rilevati 19 casi in cui l'ICE ha richiesto questo tipo di autorizzazione giudiziaria. Il numero rappresenta gli episodi identificati nel periodo indicato, rivelando il ricorso a questa misura in situazioni di resistenza da parte degli immigrati detenuti.
L'alimentazione forzata è una pratica che è stata duramente denunciata dalle organizzazioni di difesa dei diritti umani. Queste organizzazioni classificano la procedura come maltrattamenti e tortura, mettendo in discussione la sua legalità e il rispetto dei diritti fondamentali dei detenuti.
L'articolo non specifica quali siano i centri di detenzione coinvolti né i paesi di origine degli immigrati interessati. Le informazioni si concentrano sul meccanismo giudiziario utilizzato dall'ICE e sulla controversia attorno a questa pratica.



