L'associazione di difesa del patrimonio VIAN'ACORDA ha accusato il Comune di Viana do Castelo di procedere con l'appalto per la costruzione del nuovo mercato municipale, nel sito dove sorgeva l'edificio Coutinho, violando molteplici precetti legali. Il Tribunale Amministrativo e Fiscale di Braga ha ammesso in via preliminare la richiesta cautelare presentata dall'associazione per fermare i lavori, con l'obiettivo di salvaguardare i ritrovamenti archeologici trovati nel sito.
La VIAN'ACORDA segnala quattro gravi inadempienze: il progetto non rispetta le condizioni del Piano di Dettaglio del Centro Storico di Viana do Castelo; la costruzione di un seminterrato viola la Legge sulle Acque poiché si trova in zona soggetta a inondazioni; il progetto procede senza valutazione preliminare dell'impatto acustico sul comfort della zona residenziale circostante; e sono state effettuate solo indagini archeologiche a livelli superficiali, con la distruzione di tracce senza la presentazione di una relazione finale. L'associazione riferisce che queste presunte irregolarità si sono verificate con il silenzio o la complicità della CCDR-N, del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Ambiente.
I lavori sono ripresi il 1 settembre, dopo essere stati sospesi a gennaio a causa di un'intervento archeologico che ha rivelato strutture non religiose dell'antico Convento di São Bento, fondato nel XVI secolo. Il Comune ha comunicato che sta finalizzando il progetto di valorizzazione dei ritrovamenti, proponendo di integrarli nella futura sede di Archeologia da realizzare nella zona industriale di Praia Norte, ed è stata effettuata la conservazione delle tracce mediante registrazione cartografica, fotografica e digitale.
Il presidente del Comune, Luís Nobre, ha assicurato che l'amministrazione ha sempre rispettato e continuerà a rispettare la legge, annunciando che attiverà tutti i meccanismi amministrativi e giudiziari contro l'associazione per eventuali ritardi, perdita di finanziamenti e costi associati. L'autarca socialista ha sottolineato che l'interesse collettivo prevale sul privato e che non rinuncerà mai a questo principio.




