Il governo spagnolo ha assunto questo fine settimana il controllo diretto di 16 mila metri quadrati nel porto di Ceuta attraverso un decreto ministeriale straordinario, per installare tende di accoglienza temporanea destinate a più di mille migranti. La decisione emerge dopo il rifiuto dell'amministrazione portuale locale, gestita dalla città autonoma, che ha considerato la cessione incompatibile con lo sfruttamento normale del porto. L'esecutivo di Madrid ha invocato "l'eccezionalità della situazione a Ceuta" per aggirare il voto sfavorevole del consiglio di amministrazione, rispondendo a una richiesta della Segreteria di Stato delle Migrazioni. Le nuove infrastrutture provvisorie includono camerate, posti di infermeria, aree sociali e blocchi igienico-sanitari. La misura emerge in risposta alla pressione generata dagli ingressi massicci di fine luglio, quando più di 70 mila persone hanno tentato di attraversare la frontiera, mantenendosi attualmente circa cinque mila migranti in città, centinaia dei quali senza alloggio formale.
oRegiões06/09/26, 13:30