La tensione tra gli Stati Uniti e l'Iran è descritta come una guerra intermittente, un nuovo tipo di conflitto che si distingue dalle guerre rapide, lunghe, asimmetriche o ibride tradizionalmente conosciute. Questo modello di confronto si caratterizza per periodi di confronto alternati con pause, durante le quali entrambe le parti riorganizzano le proprie strategie e capacità militari.
L'articolo suggerisce che queste pause non rappresentano veri e propri cessate il fuoco o negoziati di pace, ma servono principalmente come intervalli operativi per il riarmo e il ricaricamento delle munizioni. Questa dinamica indica che nessuno dei due lati è riuscito a raggiungere una vittoria decisiva o una risoluzione duratura del conflitto.
La caratterizzazione di questa relazione come "guerra intermittente" riflette la natura persistente e ciclica delle ostilità tra le due nazioni, che si manifestano attraverso molteplici fronti, incluse minacce diplomatiche, sanzioni economiche e confronti militari indiretti. Il conflitto rimane senza soluzione all'orizzonte, alimentando un'instabilità continua nella regione del Medio Oriente.



