La crisi al Supremo Tribunale Federale si è intensificata dopo la divulgazione di messaggi scambiati tra Daniel Vorcaro e il ministro Alexandre de Moraes, che ha reagito chiedendo un'indagine contro il collega André Mendonça. Il ministro Edson Fachin ha rimosso la richiesta di indagine dall'inchiesta sulle fake news e ha ordinato dichiarazioni sia da parte di Moraes che del Procuratore Generale della Repubblica, Paulo Gonet.
La tensione nel potere giudiziario ha intensificato la pressione sul ministro Jorge Messias, dell'Avvocatura Generale dello Stato, che è la principale opzione del presidente Lula per una nuova nomina alla Corte. Lula continuava a dire a collaboratori e in dichiarazioni pubbliche che avrebbe nuovamente inviato il nome dell'alleato per la vacanza di Luís Roberto Barroso, andato in pensione quasi un anno fa.
L'apice della crisi ha aperto la possibilità che la nomina venga rinviata a un secondo momento, ritardando la scelta che continuava a essere promessa dal presidente. Messias era già stato respinto dal Senato ad aprile, in una mossa orchestrata dal presidente della Camera, Davi Alcolumbre, con il via libera di ministri della Corte, come lo stesso Moraes.




