Il conflitto tra i ministri André Mendonça e Alexandre de Moraes alla Corte Suprema Federale (STF), motivato dall'avanzamento delle indagini sul caso Master, ha generato un'intensa disputa per appoggi nei corridoi della Corte. La crisi è stata descritta come la più acuta affrontata dal tribunale in tempi democratici, portando i magistrati a tracciare diversi scenari per una possibile votazione in plenaria.
Dalla parte di Moraes, persone vicine al ministro contano almeno tre voti garantiti: Cristiano Zanin, Flávio Dino e Gilmar Mendes. Questo gruppo rappresenta una base considerata solida per il ministro in eventuali dispute.
Dall'altra parte, Mendonça conta sul sostegno di Luiz Fux, considerato il suo voto più sicuro, e dimostra fiducia nella conquista di nuove adesioni. Il ministro sta cercando di ampliare la sua base di appoggio all'interno del tribunale.
Tra i ministri ancora non definiti, l'articolo menziona Cármen Lúcia, Kassio Nunes Marques e la presidenza della Corte, indicando che l'esito della disputa è ancora incerto e potrebbe dipendere da come questi voti si posizioneranno quando le discussioni arriveranno in plenaria.




