Santiago Lázaro Vicente, di 30 anni, era un abitante del comune di El Toro, a Castellón, e risiedeva nella masia El Molinar. Pochi giorni prima degli avvenimenti, aveva venduto il suo bestiame per diecimila reali, equivalenti a duemilacinquecento pesetas.
Vicente comunicò alla moglie l'intenzione di utilizzare quel denaro per comprare altro bestiame nei paesi vicini. La donna approvò il piano, ma lo consigliò di fare i pagamenti degli animali al domicilio della masia, evitando così i rischi di viaggiare con quella quantità di denaro.
L'articolo menziona "il compagno assassino" e "il sapore amaro dell'acqua", suggerendo che la moglie possa aver avvelenato il marito, sebbene i dettagli del crimine in sé non siano sviluppati in questo estratto.
Questa storia si inserisce in una serie sui crimini dimenticati di Castellón, trattandosi apparentemente di un caso storico del diciannovesimo secolo o dell'inizio del ventesimo secolo, considerando l'uso della moneta in reali e pesetas.




