Il governo di Israele ha annunciato ufficialmente la scorsa settimana un piano dettagliato di 20 pagine per la cosiddetta "emigrazione volontaria" degli abitanti di Gaza. Il documento, presentato dal ministro della Sicurezza Interna, Itamar Ben-Gvir, è stato descritto dallo stesso come "realista", "concreto" e inequivocabile nei suoi obiettivi di spopolamento del territorio.
Il piano prevede due fasi di attuazione. Nella prima, con scadenza 12 mesi, l'obiettivo è costringere all'uscita 250.000 persone. Nella seconda fase, nel corso dei sei anni successivi, la restante popolazione gazese, stimata in 2 milioni di persone, dovrebbe abbandonare completamente il territorio. Ben-Gvir ha affermato di possedere già un elenco di paesi disposti a ricevere gli sfollati.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che attende solo l'approvazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per avviare l'attuazione del piano "a qualunque costo". L'articolo classifica la misura come pulizia etnica e sterminio della vita palestinese a Gaza.




