La ministra della Gioventù e dell'Infanzia, Sira Rego, ha inviato alla società di Ceuta un messaggio di autocritica e solidarietà, riconoscendo che il governo ha "una parte di responsabilità" nella situazione di "straordinario sovraffollamento" vissuta dopo l'ingresso di migliaia di migranti nella città.
Rego ha riconosciuto pubblicamente il fallimento dell'esecutivo nella gestione della crisi migratoria, assumendo la quota di responsabilità del governo centrale di fronte alla situazione di emergenza vissuta nell'enclave spagnolo.
La situazione di "sovraffollamento" si riferisce all'arrivo massiccio di migranti a Ceuta, che ha provocato una crisi umanitaria e logistica senza precedenti nella città spagnola situata nel nord Africa.
Questo riconoscimento di Rego contrasta con la postura abituale del governo spagnolo e rappresenta un'ammissione esplicita che le autorità non erano preparate ad affrontare il flusso migratorio che ha devastato Ceuta.




