La campagna Settembre Giallo, rivolta alla prevenzione del suicidio, sottolinea l'importanza di riconoscere i segnali di sofferenza psicologica e cercare aiuto professionale. Il tema acquisisce rilevanza soprattutto in un contesto in cui la salute mentale è sempre più dibattuta nella società.
La psicologa Maria Clara de Brito sottolinea che rallentare quando il corpo chiede una pausa non deve essere considerato sinonimo di debolezza. Secondo lei, questa percezione è fondamentale per abbattere gli stigma e incentivare le persone a prendersi cura della propria salute mentale senza sentimenti di colpa.
Secondo la specialista, alterazioni nel comportamento possono essere percepite nella vita quotidiana. Tra i segnali da lei evidenziati c'è la riduzione della produttività, che può indicare che qualcosa non va con l'individuo.
La campagna cerca di sensibilizzare la popolazione sull'importanza di stare attenti ai segnali di allarme e offrire supporto a chi ne ha bisogno, promuovendo un ambiente di accoglienza e comprensione.




