L'Istituto Nazionale di Statistica (INE) procederà a marzo a una revisione del prodotto interno lordo (PIL) portoghese, che potrebbe incidere sul debito pubblico e sul suo rapporto in percentuale del PIL. Questa revisione deriva dall'aumento della popolazione, sebbene il Governo non possa basarsi su di essa per costruire il Bilancio dello Stato per il 2027, che sarà presentato in ottobre.
L'economista João Borges Assunção, dell'Università Cattolica di Lisbona, ritiene che la revisione "non cambi l'essenziale", poiché un debito dell'85% continuerebbe a essere elevato, ma difende che, coniugata con il mantenimento della strategia di riduzione del debito, possa essere "una protezione" in un contesto di tassi in aumento nella zona euro. L'ex consulente economico di Cavaco Silva afferma che il Portogallo, con un debito e un deficit inferiori a quelli di Francia, Italia, Grecia e Spagna, è più protetto, e che una revisione che aiuti a ridurre il debito in percentuale del PIL può essere "premiata dai mercati in termini di spread rispetto alla Germania".
L'economista Óscar Afonso, dell'Università di Porto, avverte che "aritmeticamente" la revisione al rialzo del PIL nominale riduce il rapporto debito/PIL, ma "il debito non scompare perché il denominatore è stato rivisto", poiché lo Stato deve gli stessi euro. Sottolinea che "un miglioramento statistico del rapporto non deve essere confuso con una consolidazione di bilancio effettiva", poiché la sostenibilità del debito dipende dalla capacità di generare saldi primari adeguati, dalla crescita economica e dal costo di finanziamento.
Per quanto riguarda l'elaborazione del Bilancio senza i nuovi dati del PIL, entrambi gli economisti considerano prudente costruire il documento sulla base delle informazioni disponibili. L'INE, che è stato discreto in merito, ha scritto in una nota metodologica che non si aspettano variazioni rilevanti nei tassi di variazione del PIL nel 2025 e nel 2026, considerando che la revisione del livello della popolazione ha raggiunto il massimo nel 2024.




