L'Ordine dei Medici ha considerato che il Quadro Globale di Riferimento del SNS per il 2026-2028 "resta molto al di sotto dell'ambizione necessaria" per garantire la tempestiva assistenza ai pazienti. L'organizzazione, guidata da Carlos Cortes, indica una "strategia sbagliata", evidenziando che l'obiettivo di assistiti con medico di famiglia è stato ridotto dal 98% all'85,37%, mantenendosi fino al 2028, e che le prime visite ospedaliere entro i Tempi Massimi di Risposta Garantiti si fermano solo al 40,24% nel 2026.
L'Ordine ha avvertito che l'attività chirurgica è in calo, con quasi 19.000 interventi chirurgici programmati in meno tra gennaio e maggio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, un calo del 5,4%, e che il QGR prevede solo 799.499 interventi chirurgici per il 2026, praticamente lo stesso numero del 2025. "Non si capisce come si intenda ridurre le liste d'attesa quando l'attività chirurgica sta diminuendo", ha criticato.
L'organizzazione ha inoltre sollecitato la revisione del limite dell'1,4% per le nuove assunzioni permanenti, sostenendo che un'Unità Locale di Salute non può essere impedita di assumere quando esistono professionisti disponibili. Questo allarme arriva dopo che l'Ordine degli Infermieri ha segnalato l'esistenza di circa tremila nuovi infermieri disponibili per il mercato del lavoro, mentre le unità del SNS continuavano a segnalare carenze.
Sul fronte finanziario, il documento indica una spesa totale del SNS di 19.714 milioni di euro nel 2028, 1.216 milioni in più rispetto ai 18.498 milioni del 2025, prevedendo inoltre una riduzione progressiva del debito: 891 milioni nel 2026, 807 milioni nel 2027 e 785 milioni nel 2028. Il decreto, firmato dai ministri delle Finanze e della Salute, entra in vigore dal 1° gennaio 2026.




