A quasi cinque anni dall'arrivo delle SAF nei grandi club brasiliani, queste società per azioni stanno entrando in una fase più difficile della loro esistenza. Dopo un periodo segnato da investimenti finanziari, acquisizioni di alto profilo e promesse di professionalizzazione, il momento attuale rivela le sfide che emergono quando gli investitori iniziano a indebolire la loro posizione. Questa fase, che non appare nei prospetti di vendita, è proprio quella in cui si verifica se il club ha realmente costruito un'istituzione duratura o ha semplicemente cambiato la persona che occupa la poltrona di comando.
Il Botafogo viene presentato come il caso più recente e forse il più emblematico di questa situazione, sebbene il rivale Vasco venga menzionato come un altro esempio significativo. Nel 2022, il club associativo ha venduto il 90% delle operazioni calcistiche all'imprenditore americano John Textor, con la promessa di un'iniezione di risorse finanziarie e la professionalizzazione completa di una struttura che per decenni è stata amministrata attraverso elezioni, alleanze interne e relazioni personali tra i soci.
L'articolo suggerisce che lo scontro tra la gestione tradizionale del club e i metodi portati dal nuovo investitore ha raggiunto il suo punto massimo, generando tensioni che evidenziano le difficoltà della transizione. La vendita a Textor ha rappresentato un cambiamento radicale nel modo in cui il Botafogo veniva amministrato, abbandonando il modello di governance basato sulla partecipazione dei soci a favore di una struttura più corporativa e centralizzata.
Il testo conclude indicando che è proprio in questo momento di indebolimento degli investitori che si rivela se la promessa di professionalizzazione è stata concretizzata o se il club rimane vulnerabile alle stesse dinamiche che lo hanno sempre accompagnato. La newsletter "Que Jogo É Esse" è scritta da Thales Machado, editore di Sport Dietro le Quinte del giornale O Globo.




