Il drammaturgo Augusto Boal, scomparso nel 2009 e creatore del Teatro dell'Oppresso, torna a essere ricordato a Rio de Janeiro a settembre con due allestimenti teatrali e una mostra. Boal fu uno dei principali artefici nella costruzione di un teatro genuinamente brasiliano e latinoamericano, e il suo lascito viene ora riscattato in diversi spazi della città.
Alla Gávea, lo spettacolo "Hamlet 16x8" rivisita la vita del drammaturgo a partire dalla sua autobiografia "Amleto e il figlio del fornaio: memorie immaginate". A Botafogo, invece, "Rivoluzione nell'America del Sud", scritta circa 60 anni fa, ritorna sui palchi riprendendo la storia di un lavoratore in cerca di cibo, trovando nella messa in scena attuale echi di questioni che rimangono presenti nel paese.
Al Planetario, una mostra con fotografie e manifesti aiuta a recuperare la dimensione di un percorso che ha superato i confini brasiliani, evidenziando l'importanza internazionale del lavoro di Boal nel campo teatrale e sociale.




