È stato vietato la raccolta e la commercializzazione di bivalvi, echinodermi, tunicati e gasteropodi marini nella zona L5a Litorale Peniche – Cabo Raso, in Portogallo. Il divieto è dovuto alla presenza di tossine e altri motivi, secondo comunicato aggiornato al 3 settembre 2026.
Nella zona interessata, la patella è vietata a causa di contaminanti chimici, specificamente cadmio. Le cozze sono anch'esse interdette per la presenza di biotossine lipofile, che provocano la sindrome diarroica da molluschi (DSP). Solo il riccio di mare mantiene l'attività aperta in questa zona.
L'Istituto Portoghese del Mare e dell'Atmosfera (IPMA) fornisce informazioni dettagliate su tutti i divieti e gli avvisi di fitoplancton nocivo, attraverso piattaforme informative che permettono di consultare la distribuzione della concentrazione di fitoplancton e i limiti di allerta stabiliti.
Il comunicato include inoltre una spiegazione tecnica su cosa siano i molluschi bivalvi, descrivendoli come animali dal corpo molle protetti da un esoscheletro a forma di conchiglia con due valve, e chiarisce le classificazioni sanitarie applicate, dove la Classe B corrisponde a livelli di E. coli tra 4600 e 46000 MPN/100 g.




