Il Seminario Maggiore di Porto sta attraversando una riqualificazione guidata dall'architetto Pedro Resende Leão, il quale ha affermato che l'intervento preservarebbe l'identità dell'edificio e garantirebbe infrastrutture adeguate per la permanenza della comunità religiosa che ancora vive nello spazio. In un'intervista al giornale diocesano 'Voz Portucalense', lo specialista ha sottolineato che si tratta di uno degli ultimi spazi a Porto con origini conventuali che ancora mantiene una comunità religiosa al suo interno.
L'architetto ha evidenziato il contrasto con altri conventi della città che sono stati convertiti in scuole, associazioni commerciali o hotel, congratulandosi per il fatto che il seminario mantenga la sua funzione originaria. L'impresa mira a ristrutturare e rafforzare strutture classificate come patrimonio nazionale, concentrandosi sul preservare la stessa distribuzione delle camere e dotarle di servizi igienici privati per i seminaristi.
Il progetto finale prevederà 54 camere, distribuite tra formandi, rettori, superiori e visitatori, mantenendo la biblioteca, il Museo d'Arte Sacra e la Chiesa come tempio. L'intervento include inoltre l'introduzione di ascensori e soluzioni di accessibilità senza snaturare la struttura originale, garantendo che tutti i concetti propri dell'identità del seminario rimangano intatti. Il piano prevede anche la costruzione di un ostello monastico.
I lavori sono ufficialmente iniziati a marzo 2026, con un budget globale di 16 milioni di euro e un termine di esecuzione di due anni, affidati all'impresa di costruzione Ferreira.




