L'attivista turco Osman Kavala resta imprigionato in Turchia da più di quattro anni, senza essere stato condannato per alcun crimine. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha ordinato la sua liberazione nel 2019, ma le autorità turche hanno ignorato ripetutamente questa decisione.
L'opinione di Francisco Teixeira da Mota sostiene che la Turchia non si limita più a violare i diritti di Kavala, ma sta anche sfidando apertamente l'autorità della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
L'articolo avverte che questa sfida rappresenta una minaccia all'impegno della Turchia come membro del Consiglio d'Europa, mettendo in discussione i valori fondamentali su cui si basa l'appartenenza a questa organizzazione.




