L'articolo si chiede a chi interessa l'implosione della democrazia in Brasile, affermando che non è certo ai brasiliani. In un decennio, il paese ha vissuto l'impeachment dell'unica donna mai eletta presidente della Repubblica e ha affrontato e punito un tentativo di golpe di Stato.
Ora, l'articolo avverte che il Brasile torna a "flirtare con l'abisso". Il rischio è descritto come crescente e diffuso, abbracciando diverse fronti di minaccia.
Tra i fattori menzionati figurano il golpismo continuato dell'estrema destra bolsonariana, la minaccia di interferenza straniera da parte degli Stati Uniti di Donald Trump nel processo elettorale brasiliano, la disputa tra i ministri Alexandre de Moraes e André Mendonça nella Corte Suprema, lo scandalo finanziario che coinvolge Daniel Vorcaro e la sua rete di relazioni, oltre a un Legislativo descritto come rinchiuso in se stesso.
L'articolo punta anche il dito contro la delusione della popolazione verso un sistema politico caratterizzato come corroso e privo di rappresentatività, indicando una crisi più profonda di legittimità delle istituzioni democratiche.




