Lo scrittore e candidato alla Presidenza della Repubblica Augusto Cury ha pubblicato venerdì scorso una "lettera alla nazione brasiliana" sui suoi social network, accompagnata da un video. Nel materiale, il candidato alla presidenza si posiziona come il candidato di terza via capace di rompere la polarizzazione politica che, secondo lui, "soffoca il Brasile da più di 10 anni".
Cury ha affermato che "hanno detto che era impossibile" sfondare la bolha e rompere la polarizzazione, ma ha sottolineato che la sua ascesa nei sondaggi è avvenuta "praticamente senza soldi, senza macchina, senza tribuna". Il candidato ha raggiunto il 10% nell'ultimo sondaggio Quaest, che lui interpreta come risultato di un popolo stanco di essere costretto a scegliere tra due lati che non rappresentano nessuno dei due.
Durante il video, lo scrittore e imprenditore ha difeso il credere nel "meglio del capitalismo", che riassume in "libertà di intraprendere, lavorare, produrre, prosperare, avere meritocrazia". Ha anche menzionato




