Il procedimento sulle fake news, aperto sette anni fa nel Supremo Tribunale Federale, è oggetto di critiche da bastante tempo e si trova sotto la relatoria del ministro Alexandre de Moraes. La più recente crisi nella Corte suprema, aggravata dalla decisione di Moraes di richiedere rapporti della Polizia Federale che citavano membri della propria Corte, ha riacceso i dibattiti su una possibile chiusura dell'indagine, che ha compiuto il suo settimo anniversario a marzo.
Nella mattinata di venerdì, il presidente del Supremo Tribunale Federale, Edson Fachin, ha affermato che la fine del procedimento è una delle mete della sua gestione, classificandola come urgente e rafforzata dai "recenti avvenimenti". Fachin ha anche ritirato il caso contro il ministro André Mendonça dal procedimento sulle fake news e sta valutando il destino dell'indagine su Moraes.
In un provvedimento firmato nella serata di giovedì, Moraes ha ricordato che l'indagine è stata aperta per investigare "notizie fraudolente, denunce calunniose" e ha indicato indizi di reato da parte di Mendonça, chiedendo che Fachin prendesse provvedimenti. La situazione ha creato un impasse all'interno della stessa Corte, con diverse visioni su come procedere con il caso.




