Il leader dell'UNITA, maggiore partito di opposizione angolano, ha accusato oggi il regime che governa l'Angola di stare intensificando atti di intolleranza politica nel paese. Le dichiarazioni sono state rivolte direttamente all'esecutivo angolano, responsabilizzandolo per le azioni di violenza politica che si sono verificate.
Secondo il leader dell'UNITA, questi atti di intolleranza presentano segni di violenza che vergognano lo Stato angolano. Le azioni sono anche descritte come lesive della dignità dei cittadini angolani, in una critica severa al modo in cui il potere esecutivo ha gestito l'opposizione politica.
L'UNITA è il maggiore partito di opposizione in Angola ed è storicamente stata la principale forza politica rivale dell'MPLA, partito che governa il paese dall'indipendenza nel 1975. Questo tipo di accusa di intolleranza politica emerge in un contesto di tensioni ricorrenti tra il partito al potere e l'opposizione angolana.




