L'Editave Multimédia ha presentato un esposto formale al Consiglio di Regolazione dell'ERC contro il Comune di Vila Nova de Famalicão, accusando l'amministrazione comunale di aver progettato un concorso pubblico da 210 mila euro per favorire un operatore radiofonico e bloccare automaticamente l'altro. L'azienda proprietaria di Fama Rádio, Famatv e del giornale digitale Opinião Pública sostiene che la procedura soffre di una "progettazione discriminatoria" e distorce gravemente il mercato locale.
Il concorso, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l'acquisizione di servizi di diffusione pubblicitaria per un periodo di 20 mesi, suddiviso in due lotti con un tetto massimo di 105 mila euro ciascuno. Nel Lotto 2, l'obbligo simultaneo di disporre di una radio locale e di un giornale stampato/digitale limita l'eligibilità a un unico operatore nel comune — Rádio Cidade Hoje e il rispettivo Jornal Cidade Hoje. Nel Lotto 1, l'obbligo di cumulare radio e televisione digitale con un supporto stampa stampata esclude Fama Rádio e Famatv, dal momento che il gruppo Editave non dispone di edizione stampata da circa sei mesi.
L'Editave parla di un "blocco del mercato in due tempi": in primo luogo, l'amministrazione avrebbe utilizzato fondi pubblici per creare un bollettino comunale stampato in 61.750 copie che ha distrutto la sostenibilità commerciale dei giornali stampati indipendenti; in secondo luogo, utilizza l'assenza di un giornale stampato indipendente come pretesto legale nel concorso per chiudere la porta alla pubblicità istituzionale alla radio e alla televisione del gruppo interessato.
Oltre al reclamo al regolatore dei media, l'azienda ha presentato un esposto per errori e omissioni alla commissione giudicatrice del procedimento, invocando la violazione dei principi del Codice dei Contratti Pubblici, come la "neutralità tecnologica". L'Editave ha chiesto la disaggregazione delle prestazioni del Lotto 1 o, in alternativa, che il concorso ammetta pubblicazioni periodiche digitali debitamente registrate presso l'ERC. Alla chiusura della redazione, la risposta del Comune di Famalicão non era ancora nota.




