Delegati e agenti della Polizia Federale hanno espresso disagio per la divulgazione dei rapporti di intelligence utilizzati dal ministro della Corte Suprema Alexandre de Moraes per richiedere l'apertura di un'indagine sul collega André Mendonça. I documenti, che ammontano a 50 pagine, non hanno firma, data, timbro della corporazione e contengono valutazioni considerate soggettive, il che, secondo i membri della PF, non rispetta gli standard tecnici dell'istituzione.
I rapporti rivelano informazioni riservate su operazioni in corso ed espongono il lavoro interno dei colleghi che lavorano nelle indagini sui casi Master e INSS. Questa esposizione dei colleghi è stata uno dei principali punti di critica da parte degli investigatori, che hanno considerato la divulgazione dannosa per il lavoro investigativo.
I documenti stessi chiariscono che non hanno "valore probatorio", e uno di essi porta l'avviso di "bassa affidabilità aggregata", il che rafforza le critiche interne sulla qualità e l'adeguatezza dei testi. Moraes non ha determinato che i rapporti dovessero essere elaborati specificamente per il caso.
Il ministro ha richiesto l'invio di testi che contenessero citazioni di ministri della Corte Suprema, basandosi su "varie informazioni sui comportamenti". La divulgazione dei rapporti ha generato disagio nella corporazione per aver esposto il lavoro degli investigatori senza la necessaria cura istituzionale.




