Inês Cancela, di 22 anni, e Joana Vila Pouca, di 25 anni, sono due giovani che partecipano attivamente all'organizzazione della Romeria di San Giovanni d'Arga, rappresentando una nuova generazione che contribuisce a mantenere viva questa tradizione. Sono cresciute vivendo i giorni di festa e i loro genitori fanno parte della Commissione delle Feste, continuando così un'eredità familiare. Le due giovani sottolineano l'importanza che le nuove generazioni partecipino all'organizzazione dell'evento.
Secondo le organizzatrici, c'è stata una presenza sempre crescente di giovani alla romeria, molti dei quali restano accampati nella Serra d'Arga e partecipano ai vari momenti della festa. Joana Vila Pouca sottolinea che la forza di San Giovanni d'Arga risiede nella sua autenticità, descrivendola come una romeria molto genuina, caratteristica e diversa da tutte le altre.
L'identità della romeria rimane radicata nella devozione a San Giovanni, nel mantenimento delle promesse, nella musica e nel rapporto tra generazioni. Joana sottolinea che le persone sono molto devote e mantengono le loro promesse anche quando piove, riempiendo il sagrato del monastero di fedeli. L'evento mantiene la capacità singolare di unire generazioni e di attirare pellegrini da ogni parte del paese, dall'Algarve a Trás-os-Montes, e anche dalla Spagna, molti disposti a percorrere a piedi gli ultimi chilometri fino al recinto.




