Questo è un testo di opinione, non un articolo informativo su un evento specifico. La cronaca di Ana Cristina Leonardo affronta il fenomeno dell'offendidismo e dell'ipersensibilità sui social media e nella società contemporanea. L'autrice argomenta che questa tendenza non è sorta di recente né è stata inventata dal movimento woke, suggerendo che la propensione a offendersi facilmente ha radici più antiche e profonde nella natura umana.
Il pezzo sembra riflettere su come la cultura della vittimizzazione e la ricerca di scuse per i fallimenti personali siano diventate sempre più presenti nella società. L'autrice usa il titolo provocatorio "Tanta brava gente ormai stanca" per criticare coloro che si considerano automaticamente virtuosi solo per il fatto di appartenere a determinati gruppi identitari.
La cronaca non menziona eventi specifici, interviste o dichiarazioni di figure pubbliche. È una riflessione generale sui comportamenti sociali contemporanei, scritta in un tono critico e ironico. L'autrice sembra mettere in discussione l'autenticità di certe espressioni di offesa e la facilità con cui alcune persone ricorrono alla vittimizzazione come forma per evitare responsabilità personali.




