La Casa Bianca ha creato un videogioco che simula le deportazioni di immigrati illegali. Il gioco è stato lanciato come parte di una strategia di comunicazione dell'amministrazione americana sulla sua politica migratoria.
Il videogioco cerca di rappresentare il processo di identificazione e rimozione di immigrati senza documenti legali negli Stati Uniti. L'iniziativa emerge in un momento di intenso dibattito politico sull'immigrazione nel paese.
La Casa Bianca ha giustificato la creazione del gioco affermando che l'iniziativa "mette ancora più in evidenza il contrasto" tra l'approccio dell'amministrazione e le politiche precedenti. Tuttavia, l'articolo non specifica quale contrasto viene indicato né i dettagli completi delle critiche formulate.
La creazione del videogioco ha generato reazioni contrastanti, con i sostenitori della misura che sottolineano la trasparenza educativa e i critici che considerano l'iniziativa disumanizzante. L'articolo è stato pubblicato dal giornale Expresso.




