I problemi più comuni riscontrati dai consumatori nell'assunzione di appaltatori riguardano lavori eseguiti oltre i termini concordati, opere lasciate incomplete e addebito di importi diversi da quelli inizialmente concordati. L'articolo raccomanda che, prima di assumere, il consumatore ottenga vari preventivi, li legga e li confronti attentamente, richiedendo la discriminazione di tutti i materiali e dei rispettivi marchi, oltre alla chiara esplicitazione del termine di esecuzione dei lavori.
Il consumatore non deve accettare l'opera come conclusa senza verificare che i termini del contratto siano stati rispettati e, soprattutto, deve sempre richiedere la fattura, che serve come prova in caso di conflitto. Dal momento in cui rileva un difetto nell'opera, ha un anno per comunicarlo al venditore, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in modo da avere la prova della denuncia.
Dopo la denuncia effettuata, se il costruttore non procede alla riparazione e non è possibile la risoluzione stragiudiziale, il committente potrà ricorrere al tribunale, presentando l'azione entro tre anni dalla comunicazione al costruttore. Se trascorre tale periodo, il costruttore è libero dall'obbligo di riparare i difetti.
Quando i difetti non sono riparabili, il consumatore ha il diritto di esigere una nuova costruzione. Se né la riparazione né la nuova costruzione sono possibili, può esigere la riduzione del prezzo corrispondente alla differenza tra il valore concordato e il costo stimato per correggere i difetti. L'articolo è della DECO MADEIRA, disponibile tramite il numero 968 800 489 o l'email [email protected].




