Il presidente argentino, Javier Milei, ha annunciato oggi che indurirà le sanzioni contro le aziende legate all'esplorazione di petrolio nelle Isole Falkland. Milei ha affermato di percepire "venti favorevoli" alla rivendicazione argentina della sovranità dell'arcipelago contro il Regno Unito. Il discorso è avvenuto nel contesto della protesta argentina contro il progetto petrolifero Sea Lion, promosso dall'azienda britannica Rockhopper e dall'israeliana Navitas in acque situate a 220 km dalle Falkland.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato questa settimana che non esclude di rivedere la posizione di Washington sulla disputa storica per le isole. Milei ha classificato la minaccia come qualcosa che non è "innocua", segnalando che l'Argentina non resterà "con le mani in mano" di fronte alle attività di esplorazione nelle acque intorno all'arcipelago.
La disputa per la sovranità delle Isole Falkland è riconosciuta ufficialmente da una risoluzione del 1965 delle Nazioni Unite, che richiede negoziati tra Argentina e Regno Unito sulla questione. La tensione tra i due paesi sul controllo del territorio, occupato militarmente dal Regno Unito nel 1982, rimane uno dei punti diplomatici più sensibili del Sud America.




