L'articolo analizza il Bilancio dello Stato per il 2027 attraverso una lente esistenzialista, suggerendo che la politica di bilancio va oltre la tecnica e coinvolge scelte morali e filosofiche. Il titolo "Il dolore e il nulla nel Bilancio per il 2027" evoca direttamente l'opera di Albert Camus.
L'articolo menziona Joaquim Miranda Sarmento, ministro delle Finanze, chiedendosi se questi apprezzi autori come Jean-Paul Sartre, Albert Camus o William Faulkner. Il riferimento a questi scrittori suggerisce un avvicinamento tra il conto annuale dello Stato e un esercizio di natura esistenzialista.
Il testo affronta la dimensione filosofica della politica di bilancio, sostenendo che questa non è solo una questione tecnica, ma anche una scelta che riflette valori e posizioni morali. L'articolo resta però incompiuto, terminando a metà di una frase, il che impedisce una comprensione piena delle conclusioni dell'autore.




