La pressione esercitata da Donald Trump affinché i paesi europei si assumano i costi della propria sicurezza e elevino i bilanci militari oltre l'obiettivo storico del due percento del PIL si sta traducendo in un aumento significativo del debito pubblico europeo. Gli esperti di finanza pubblica e le agenzie di rating avvertono che la corsa al riarmo, finanziata attraverso strumenti di credito comunitari ed emissioni nazionali straordinarie, minaccia di compromettere la traiettoria di riduzione delle passività pubbliche e di restringere lo spazio di manovra finanziaria dell'Unione Europea.
I rapporti analitici indicano che, sebbene questi prestiti beneficino di scadenze prolungate e tassi d'interesse più favorevoli rispetto al debito sovrano convenzionale, il loro ammontare complessivo entra direttamente nel computo delle passività degli Stati. L'accumulazione di nuove obbligazioni militari toglie flessibilità di bilancio ad aree critiche come le transizioni energetica e digitale, il rafforzamento dei sistemi pubblici di previdenza sociale e riduce la capacità di risposta delle istituzioni europee di fronte a nuovi shock economici.
Le agenzie di valut




