Un decreto del governo russo è entrato in vigore martedì, imponendo la registrazione obbligatoria di pollame domestico, cammelli e renne. La misura faceva parte di un nuovo regolamento che richiedeva l'identificazione e la registrazione di determinati animali nel paese.
L'applicazione della legge ha generato situazioni grottesche in tutto il paese, con diversi russi che si sono presentati agli sportelli dei servizi pubblici con polli vivi per procedere alla registrazione. Le immagini si sono rapidamente diffuse sui social network, diventando motivo di scherno e divertimento tra gli utenti.
Di fronte alla confusione creata, le autorità russe hanno dovuto intervenire per chiarire che non era necessario portare fisicamente gli animali agli uffici. La registrazione doveva essere effettuata attraverso le procedure abituali, senza necessità di spostamento con gli animali.
La situazione ha finito per riflettere le difficoltà abituali nell'implementazione di nuove normative in Russia, dove l'interpretazione a volte diverge significativamente tra le autorità e i cittadini, producendo scene che diventano rapidamente virali sui social network.




