Il Banco BPI ha concordato la vendita della sua partecipazione del 33,35% nel Banco de Fomento de Angola (BFA) alla Congolian Financial (CFSA) per un valore fisso di 388,5 milioni di euro. Questa operazione segna l'uscita definitiva del BPI dal mercato angolano, dopo che la banca portoghese ha progressivamente ridotto la sua posizione nel BFA, inclusa una precedente vendita del 14,75% del capitale che ha generato 103 milioni di euro un anno fa.
L'accordo prevede l'alienazione di 5.002.500 azioni rappresentative del capitale del BFA, con sede a Lobito, provincia di Benguela. Il prezzo di vendita si divide in tre tranche: una tranche fissa di 345 milioni di euro dovuta alla data della transazione, una tranche fissa differita di circa 43,5 milioni di euro e una tranche variabile corrispondente alla metà del dividendo del BFA del 2026. Le tranche differite saranno pagate nel maggio 2027.
La concretizzazione dell'operazione è subordinata a condizioni sospensive legali e regolatorie, incluse la non opposizione della Banca Nazionale dell'Angola e la conferma da parte della Commissione del Mercato dei Capitali Angolana che la CFSA non ha l'obbligo di lancio di offerta pubblica obbligatoria. Dipende inoltre dal fatto che la Unitel non eserciti il diritto di prelazione di cui è titolare nell'accordo parasociale stipulato con il BPI.
Alla data dell'operazione, le azioni del BFA erano registrate nel bilancio del BPI per 379 milioni di euro. Su una base pro forma rispetto al 30 giugno 2026, considerando solo le due tranche fisse di 388,5 milioni




