Il ministro israeliano con il portafoglio della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha presentato giovedì un opuscolo di 20 pagine durante la campagna elettorale, nel quale espone piani per svuotare la Striscia di Gaza della sua popolazione palestinese. Ben-Gvir, conosciuto per le sue posizioni radicali, propone che i palestinesi vengano inviati all'estero come parte di questa strategia.
La divulgazione di questa proposta avviene in piena campagna elettorale in Israele, il che suggerisce che Ben-Gvir sta cercando di appellarsi all'elettorato più a destra con misure estreme relative al conflitto israelo-palestinese. Il ministro sostiene che il trasferimento della popolazione sarebbe la soluzione per la questione di Gaza.
Ben-Gvir è una figura controversa sia in Israele che sulla scena internazionale. Le sue posizioni sono state frequentemente criticate da organizzazioni per i diritti umani e condannate dalla comunità internazionale, che vede tali proposte come gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti dei palestinesi.
La proposta emerge in un momento di grande tensione nella regione, con il conflitto a Gaza che continua e i negoziati per un cessate il fuoco in pausa. Gli esperti avvertono che questo tipo di retorica può aggravare ulteriormente la situazione umanitaria nel territorio palestinese.




