Meo ha testato la stessa campagna pubblicitaria due volte, utilizzando gli stessi stimoli e le stesse metriche di valutazione. L'obiettivo era confrontare i risultati ottenuti con diversi tipi di partecipanti allo studio.
In un primo test, la campagna è stata valutata da 1.200 consumatori reali, persone reali che desiderassero effettivamente i prodotti o i servizi del marchio. Nel secondo test, i partecipanti sono stati 1.200 repliche cognitive, ovvero rappresentazioni artificiali create per simulare il comportamento dei consumatori.
I risultati hanno rivelato differenze significative tra le due approcci, suggerendo che le repliche cognitive non riescono a replicare fedelmente le reazioni dei consumatori reali alle campagne pubblicitarie.
L'esperienza dimostra le sfide di sostituire i test con pubblici reali con alternative basate sull'intelligenza artificiale nello sviluppo di campagne di marketing.



