L'operazione ha portato al salvataggio di 40 lavoratori che erano sottoposti a condizioni analoghe alla schiavitù nell'entroterra del Piauí. L'azione è stata condotta dalle autorità competenti e aveva l'obiettivo di identificare e combattere le irregolarità lavoristiche nella regione.
Tra i lavoratori salvati, sono state identificate diverse violazioni dei diritti lavoristici fondamentali. I dipendenti non avevano accesso ai diritti previsti dalla legislazione lavoristica brasiliana, il che configura una situazione di sfruttamento grave.
Le condizioni negli alloggi in cui i lavoratori vivevano erano precarie e inadeguate. Allo stesso modo, i luoghi di lavoro dove svolgevano le loro attività non offrivano condizioni minime di sicurezza e dignità.
Inoltre, è stata constatata l'inesistenza di servizi igienico-sanitari adeguati nel luogo. Questa assenza di infrastrutture basiche rappresenta un'ulteriore violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori salvati durante l'operazione.




