La Corte di Giustizia dell'UE ha deciso giovedì che il regime autocratico di per sé non è sufficiente per giustificare il congelamento dei beni delle aziende con legami con la Russia. La decisione stabilisce che le autorità nazionali non possono applicare sanzioni basandosi solo sulla natura del regime del paese di origine delle aziende.
Secondo la CGUE, le autorità hanno bisogno di prove solide e oggettive che dimostrino un controllo effettivo sulle aziende in questione. Questo significa che è necessario stabilire un legame concreto tra le aziende e il regime russo, non essendo sufficienti semplici sospetti o associazioni politiche.
La decisione arriva nel contesto delle sanzioni imposte dall'UE alla Russia dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Il tribunale ha così chiarito i criteri che devono essere seguiti dagli Stati membri nell'applicazione di misure di congelamento dei beni a entità legate alla Russia.




