Cristian Corvillo, che è stato autista del presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez, riconosce davanti al giudice del 'caso idrocarburi' di essersi riunito con l'ex direttore del Ministero dei Trasporti, José Luis Ábalos, per trattare questioni relative al PSOE. Queste riunioni fanno parte delle indagini su presunte reti di corruzione negli ambienti vicini al potere esecutivo spagnolo.
Inoltre, Corvillo e il suo fratello Rubén hanno ammesso di aver mantenuto relazioni commerciali con Víctor de Aldama, noto come 'procacciatore d'affari' nel procedimento giudiziario. I fratelli riconoscono il contatto con Aldama, sebbene abbiano assicurato che gli affari non sono mai arrivati a concretizzarsi.
Il caso coinvolge figure di alto livello del governo spagnolo, incluso lo stesso presidente Sánchez e l'ex direttore Ábalos, che si è visto costretto ad abbandonare il PSOE dopo lo scandalo. Le indagini si concentrano su presunte reti di traffico di influenza e corruzione che avrebbero operato durante la gestione di questioni energetiche e dei trasporti.




